Per il gioco si percepisce qualcosa di nuovo

Sono quasi tutti contenti per l’emendamento governativo sui giochi e sui casino online migliori d’italia: intervento assai rilevante e che si spera non debba poi svanire come quello dello scorso anno. Secondo alcuni operatori, “il bicchiere del rinnovamento” è pieno e si guarda con “qualche fiducia” all’eliminazione della tassa dei 500 milioni di euro imposti dalla Stabilità 2015, al desiderio di trovare una linea di incontro con gli Enti locali che, a cascata, porterebbe a valutare positivamente (almeno un poco) i bandi di gara. Chissà, in realtà, quale sarà il prezzo da pagare per questa “manna”! La filiera è già al “lumicino” e se il prezzo sarà troppo alto… il lumicino si spegnerà. Certamente, lo sarà per i distributori delle slot machine, i gestori in pratica, che sentono le “spire” dell’aumento della tassazione anche se il Governo ha pensato bene di dare loro un contentino intervenendo sul payout per compensare il cospicuo prelievo.

Il venire poi delle nuove apparecchiature da intrattenimento ha tempi risicati, considerando che le macchinette andranno sostituite con le nuove produzioni che potrebbero anche non essere sul mercato prima di un trimestre. Questo costringerebbe gli operatori a lavorare in “passivo” per qualche tempo poiché gli addetti ai lavori dovranno sobbarcarsi ulteriori investimenti per le nuove apparecchiature. Ciò andrà a cozzare contro la limitazione degli apparecchi sul territorio, considerando che il Governo non rilascerà più alcun nulla osta ed ha pure disposto un ulteriore ricambio del parco macchine già nel 2018 con le slot “da remoto”. Allora, “qualcosa cambierà”… ma a che prezzo? La filiera ringrazia.