La Lombardia e la pubblicità al gioco d’azzardo

Anche la Regione Lombardia impone il suo “punto di vista” anti gioco d’azzardo e sottoscrive un accordo con le associazioni del trasporto pubblico regionale locale e le aziende Trenord, Atm, Rfi e Navigazione Lago d’Iseo affinché omettano dall’esporre sui propri mezzi la pubblicità del gioco d’azzardo e dei casino legali online. Questo, segue le azioni messe in atto dalla Regione sul proprio territorio per combattere il gioco d’azzardo patologico e per “alzare scudi ulteriori” nei confronti della pubblicità al gioco. L’accordo prevede che la Regione Lombardia metta a disposizione delle aziende di trasporto il logo “no slot” e verranno messe in essere iniziative di contrasto al gioco d’azzardo: le aziende di trasporto, dal canto loro, dovranno inserire nel proprio codice di autoregolamentazione della pubblicità anche quelle relative al gioco.

Dopo tutte le battaglie intentate, era inevitabile che Viviana Beccalossi, sempre in prima linea nella lotta contro il gioco, non venisse presa di mira da “qualche bontempone”: le è pervenuta una lettera da parte di “Bet365”, operatore di giochi online, che chiedeva all’assessore una verifica per completare “le procedure ai fini dell’apertura di un conto per poter accedere ai servizi di giochi e scommesse”… in pratica qualcuno utilizzando il nome dell’assessore Beccalossi ed il suo codice fiscale, stava tentando di aprire in modo fraudolento un profilo per poter giocare! Ovviamente, il tutto è stato preso come uno scherzo di pessimo gusto, ma che è stato seguito da una denuncia, al fine di tutelare il proprio nome ed il suo impegno nella lotta contro la ludopatia ed il gioco.