I trucchetti del governo sul gioco d’azzardo

Secondo il M5S l’emendamento del Governo sul gioco e su tutti i casino online legali con licenza AAMS nasconde doppie possibilità di interpretazione che rasentano, a parere dei “Cinque Stelle”, un “trucco” e lo scopo di apparire favorevoli ai cittadini, ma in pratica di esserlo unicamente per le casse dello Stato. Vediamo il punto di vista pentastellato. L’Esecutivo vuole intervenire per il gioco d’azzardo a 360°, quindi, per la pubblicità, per le tasse e per gli Enti Locali. Per la pubblicità si parla di un divieto dalle 7 alle 22, ma solo per la pubblicità diretta, quella indiretta continuerà a comparire attraverso manifestazioni sportive, culturali, sanitarie ed assistenziali.

Per le tasse: vengono aumentate sulle slot di 2 punti, si arriva al 17,5%, ma viene tolta la tassa da 500 milioni inserita l’anno scorso e viene abbassato il payout al 70%. Altro “trucchetto” sottoposto dell’esecutivo è la tassazione sulle slot, ma non sulle Vlt, che è quel settore che fa registrare “più crescita” e che, quindi, avrà campo libero. Si parla delle licenze che con l’anno prossimo non potranno più essere rilasciate per le slot, che entro il 2019 saranno ridotte del 30%: sembrerebbe positivo, ma anche qui c’è un altro trucchetto. I nuovi apparecchi dovranno consentire il gioco da remoto, come le Vlt: insomma le slot verranno trasformate in pericolosissime Vlt. Si arriva agli Enti locali che saranno costretti ad agire in contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale n.237 del 1975 dove si attesta che l’iniziativa privata è libera, ma non “si può svolgere a danno della salute”… (ludopatia), quindi?