I casinò italiani non vanno molto bene

Il nuovo anno non è certamente iniziato bene per il Casinò di Venezia: purtroppo, bisogna registrare un 10% meno negli incassi relativi al mese di gennaio. Significa che vi è stata una riduzione del fatturato di oltre 8.700.000 euro. Certamente le case da gioco “tricolori” non stanno vivendo da un po’ il loro “miglior momento storico”, il che coincide indubbiamente con il momento che il nostro Paese sta passando e sta vivendo, anche se al Casinò in genere accede principalmente un tipo di clientela che problematiche “di sopravvivenza” non ne ha. La perdita più rilevante è da attribuirsi al settore dei tavoli da gioco con la roulette francese ed il blackjack, mentre un calo meno vistoso è da attribuirsi al settore delle slot machine che continuano a mantenere il loro interesse presso i giocatori poiché si evolvono in modo “precipitoso” ed incalzante.

Per quanto riguarda, invece, la casa da gioco di Sanremo si deve rammentare che per rilanciarla sono stati resi fruibili i suoi giochi anche dal sito web ufficiale e questo per dare una risposta anche ai competitori dell’online. Il rilancio, però, è “incappato” in un fatto davvero spiacevole, riconducibile al fenomeno di “phishing”, pratica fraudolenta tristemente conosciuta sul web. È stato il comparto del poker online ad esserne colpito e le Autorità competenti stanno indagando al fine di tutelare i giocatori che scommettono online, dato che vi sono stati non pochi furti di dati personali, con conseguente sottrazione di risorse contenute nelle carte di credito utilizzate per ricaricare i conti di gioco.