La lista dei migliori Casino Online mobile

Se hai un tablet o uno smartphone e la tua passione è il gioco d’azzardo ed i casino online sei fortunato. In questo articolo vogliamo presentarti le nuove tecnolgie dei casinò italiani online ed indicarti la lista completa dei casino online aams che sono disponibili anche in versione mobile. Dobbiamo prima dire che il gioco d’azzardo mobile và estremamente di moda, molte sale da gioco infatti hanno deciso di puntare molto forte su queste nuove tecnologie che fanno impazzire tutti, giovani ed anziani. Partiamo subito con il dire che ci sono tantissimi casinò disponibili sul mobile, ma noi vogliamo solo indicarti i migliori. Facendo una breve ricerca su internet, abbiamo scelto i migliori casino online mobile legali aams e vogliamo adesso elencarteli. I casinò mobile migliori del momento sono: Paddy power casino, 888 Casino, Sisal Casino, William Hill Casino, Titanbet casino, Netbet casino, Feverbet Casino e Snai Casino. Grazie a questi casinò per mobile giocare in movimento è possibile. I siti internet di questi casinò sono mobile responsive e funzionano sulle principali piattaforme come android ed ios. Questi casino online mobile sono ricchi di giochi d’azzardo, sono disponibili infatti tante versioni di slot machine, la roulette, il balackjack, il baccarat ed il gioco dei dadi. Inoltre, a tutte le persone che giocano da smartphone o da tablet, sono riservati dei bonus davvero speciali. Insomma, cosa aspetti a giocare anche tu d’azzardo con il tuo dispositivo mobile? Questo settore è in forte crescita ed i casinò on line che sfruttano queste tecnologie sono legali ed approvati da aams. Accendi il divertimento, per farlo di basterà selezionare i casinò dalla lista che abbiamo fatto per te ed iniziare a giocare.

Il futuro dei Casinò: Il croupier robot

Nell’immaginario collettivo il croupier dei casino online aams nuovi riveste, da sempre, la figura affascinante, coinvolgente ed a volte anche rassicurante che gestisce giocate, quattrini, pallina e difficilmente si potrà discostare da quest’ottica anche se la tecnologia sottopone qualcosa di avveniristico e mai considerato sin ora. Il croupier robot, però, è una certezza: ha una figura a clessidra, un modo imperturbabile ed un volto assai amichevole e risponde al nome di “Min”. Questo prototipo è prodotto da Paradise Entertainment, produttore e fornitore di macchine da gioco di Hong Kong e di roulette gratis online, ed è stato progettato per tagliare i costi del lavoro e per aprire nuovi orizzonti per gli operatori dei casinò. Il suo destino è già scritto e mentre ora funzionalmente distribuisce solo le carte… un domani potrebbe riconoscere i volti dei clienti e parlare più lingue: sembra impossibile ed imponderabile ma sarà certamente così!

Il cammino di “Min” partirà negli Stati Uniti, dove il costo del lavoro è assai superiore a quello dell’Asia e sopratutto dove in alcuni Stati è vietato lavorare come croupier… ma, naturalmente, alle macchine no. Si ignora il costo di questi robot, si sa solamente che è stato presentato lo scorso mese di novembre al Macao Gaming Show. Nel Nord America i giochi automatizzati da tavolo sono in forte espansione ed il croupier robot può aiutare gli operatori a ridurre l’esposizione sui giochi a bassa denominazione e durante i periodi di calo. C’è anche un risvolto psicologico nell’inserire il croupier robot, quello di evitare ai clienti meno esperti brutte figure “in caso di pessime partite”!

Gioco d’azzardo come volano del turismo

In tante occasione si è parlato di casinò e di casino online bonus, generalmente delle quattro Case da Gioco tricolore che hanno sempre un appeal particolare sia per i giocatori che per i visitatori “occasionali”. Quasi sempre i casinò hanno una degna cornice che è quella del Comune che li ospita e che a volte fanno da volano per incuriosire chi si vuole dedicare una “quasi vacanza”. Siamo sotto Natale ed un regalino, magari un po’ “trasgressivo”, potrebbe rientrare nell’ottica di qualcuno che con l’occasione delle feste, vuole fare qualche “puntatina”, “azzardare” qualche giocata e nello stesso tempo visitare una location turistica. Il Casino di Venezia, per esempio, insieme alla sua struttura imponente come casa da gioco può offrire curiosità e bellezze che potrebbero riempire veramente ogni cuore.

Ma allora può essere che le case da gioco possano “assemblare” l’offerta di gioco d’azzardo online con un passatempo turistico affascinante? Forse in Italia siamo ancora ad un livello inesplorato per questa simbiosi, ma certamente il futuro potrebbe aiutare a scoprire anche questa “collaborazione” che sarebbe, oltre tutto, interessante per entrambi. Certamente, la riflessione se il gioco possa viaggiare di pari passo con il turismo, si ripresenta spesso anche perché essendo noi esterofili guardiamo principalmente alle città che sono il simbolo del gioco e del turismo: Macao e Las Vegas. Ovviamente i “nostri quattro Moschettieri” non potranno competere con quelle strutture, ma il gioco potrebbe veramente -se ben sfruttato e ben canalizzato- dare “lustro” a tutto ciò che lo circonda e forse potrebbe anche non essere guardato così male come lo è ora.

Gli operatori di gioco d’azzardo che impugneranno la legge

La Stabilità 2016 lascia veramente perplessi: si vuole credere che lo Stato “voglia davvero” fare “qualcosa per il gioco d’azzardo online”, che voglia riformarlo, ma forse la mano è stata pesante e non lascia tanto spazio alla “sopravvivenza” della filiera che deve fare i conti con una tassazione troppo elevata e ad una riduzione di attività altrettanto pesante. Ma a favore di chi è stata fatta questa legge? Forse è stata fatta a vantaggio esclusivo di alcuni grandi operatori o forse è stata fatta con lo scopo di curare veramente coloro che sono toccati dalla ludopatia. Ma allora risulta ridicolo destinare solo 50milioni di euro per la cura del gioco patologico e per far smettere di giocare gratis online con il blackjack, considerando che i numeri che lo Stato fa arrivare ai cittadini di coloro che sono disagiati per il Gap sono altissimi.

C’è un’incongruenza in questa “piccola destinazione” che fa riflettere: i dati relativi al Gap sono veramente questi oppure il Parlamento fa “arrivare” ciò che vuole al pubblico e poi destina alla dipendenza quello che dovrebbe essere giusto? Studi epidemiologici che possano dare un quadro reale dalla situazione non esistono ad oggi. Con le nuove disposizioni per il gioco si sta cercando di distruggere un settore economico per destinare una minima parte degli introiti alla cura dei giocatori che non si rivolgono solo alle slot, ma a tanti altri giochi. È forse un paravento quello della ludopatia? La filiera si batterà con “le unghie e con i denti” e se qualcosa non cambierà, a gennaio la legge verrà impugnata per avere diritto alla libera impresa!

Gioco d’azzardo illegale: Rafforziamo le leggi

Sembrerebbe acclarato che non si riesca, da parte dello Stato, a debellare la rete illegale di casino online con slot machine che “infesta” e prolifica sul nostro territorio e che minaccia sempre di più l’attività del gioco lecito mettendo gli operatori ed i concessionari in condizione di non poter esercitare “come si vorrebbe” le relative imprese nelle quali hanno profumatamente investito. Sembrerebbe che lo Stato, nonostante gli sforzi profusi a mezzo delle Forze dell’Ordine, non riesca a porre un fine all’esistenza ed all’espandersi dei fenomeni illeciti che gravitano attorno alle sale da gioco, e sembrerebbe che questo si possa imputare alla sterilità del sistema di repressione che oggi vige nei confronti della malavita. Sembrerebbe, quindi, che ai giorni nostri sia sempre più necessario essere coscienti di come questi fenomeni illeciti “stazionino” nel settore dei giochi e, sopratutto, sembrerebbe indispensabile, e non più procrastinabile, fare delle serie riflessioni per poter agire di conseguenza.

Chi si occupa da un punto di vista legale del mondo del gioco d’azzardo lecito sente assolutamente l’esigenza di razionalizzare un testo unico di raccordo ed anche di esaminare un contesto normativo caratterizzato da una serie di norme che si sovrappongono e che sono, anzi, addirittura identiche. Si sente la necessità di un intervento da parte del Legislatore mirato a creare questo unico testo per la raccolta delle norme, ma serve anche un intervento di inasprimento delle pene per il reato di raccolta abusiva di gioco, posto che si è rilevata più volte la “connivenza” tra questo tipo di attività illecita e la criminalità organizzata.

La Lombardia e la pubblicità al gioco d’azzardo

Anche la Regione Lombardia impone il suo “punto di vista” anti gioco d’azzardo e sottoscrive un accordo con le associazioni del trasporto pubblico regionale locale e le aziende Trenord, Atm, Rfi e Navigazione Lago d’Iseo affinché omettano dall’esporre sui propri mezzi la pubblicità del gioco d’azzardo e dei casino legali online. Questo, segue le azioni messe in atto dalla Regione sul proprio territorio per combattere il gioco d’azzardo patologico e per “alzare scudi ulteriori” nei confronti della pubblicità al gioco. L’accordo prevede che la Regione Lombardia metta a disposizione delle aziende di trasporto il logo “no slot” e verranno messe in essere iniziative di contrasto al gioco d’azzardo: le aziende di trasporto, dal canto loro, dovranno inserire nel proprio codice di autoregolamentazione della pubblicità anche quelle relative al gioco.

Dopo tutte le battaglie intentate, era inevitabile che Viviana Beccalossi, sempre in prima linea nella lotta contro il gioco, non venisse presa di mira da “qualche bontempone”: le è pervenuta una lettera da parte di “Bet365”, operatore di giochi online, che chiedeva all’assessore una verifica per completare “le procedure ai fini dell’apertura di un conto per poter accedere ai servizi di giochi e scommesse”… in pratica qualcuno utilizzando il nome dell’assessore Beccalossi ed il suo codice fiscale, stava tentando di aprire in modo fraudolento un profilo per poter giocare! Ovviamente, il tutto è stato preso come uno scherzo di pessimo gusto, ma che è stato seguito da una denuncia, al fine di tutelare il proprio nome ed il suo impegno nella lotta contro la ludopatia ed il gioco.

Per il gioco si percepisce qualcosa di nuovo

Sono quasi tutti contenti per l’emendamento governativo sui giochi e sui casino online migliori d’italia: intervento assai rilevante e che si spera non debba poi svanire come quello dello scorso anno. Secondo alcuni operatori, “il bicchiere del rinnovamento” è pieno e si guarda con “qualche fiducia” all’eliminazione della tassa dei 500 milioni di euro imposti dalla Stabilità 2015, al desiderio di trovare una linea di incontro con gli Enti locali che, a cascata, porterebbe a valutare positivamente (almeno un poco) i bandi di gara. Chissà, in realtà, quale sarà il prezzo da pagare per questa “manna”! La filiera è già al “lumicino” e se il prezzo sarà troppo alto… il lumicino si spegnerà. Certamente, lo sarà per i distributori delle slot machine, i gestori in pratica, che sentono le “spire” dell’aumento della tassazione anche se il Governo ha pensato bene di dare loro un contentino intervenendo sul payout per compensare il cospicuo prelievo.

Il venire poi delle nuove apparecchiature da intrattenimento ha tempi risicati, considerando che le macchinette andranno sostituite con le nuove produzioni che potrebbero anche non essere sul mercato prima di un trimestre. Questo costringerebbe gli operatori a lavorare in “passivo” per qualche tempo poiché gli addetti ai lavori dovranno sobbarcarsi ulteriori investimenti per le nuove apparecchiature. Ciò andrà a cozzare contro la limitazione degli apparecchi sul territorio, considerando che il Governo non rilascerà più alcun nulla osta ed ha pure disposto un ulteriore ricambio del parco macchine già nel 2018 con le slot “da remoto”. Allora, “qualcosa cambierà”… ma a che prezzo? La filiera ringrazia.

Casinò di Campione: Arrivano tanti soldi

Chi conosce il gioco dei Casinò e le sue strutture conosce la situazione del Casinò di Campione e sa che il comune che lo ospita, e di conseguenza il suo territorio, “dipende” nella stragrande maggioranza dalla “vita” della Casa da Gioco. Quindi anche se con la Stabilità ed il gioco sembra che si stia trovando un equilibrio per iniziare ad una ristrutturazione del settore, e con i vari emendamenti “qualcosa bolle in pentola” e dovrebbe anche “terminare la cottura”, il nodo del Casinò di Campione deve essere ancora “sbrogliato”, anzi deve essere ancora affrontato. Infatti è stato presentato un emendamento in considerazione delle particolari condizioni geografiche del Comune di Campione ed anche in relazione al tasso di cambio fra franco svizzero ed euro, per l’attribuzione di un contributo di 12 milioni di euro per l’anno 2016.

L’argomento dei Casinò ogni tanto emerge da tutto il resto delle problematiche del settore che già non sono poche: sono strutture che avrebbero bisogno di interventi anche importanti e che ognuno sta affrontando in proprio con cambi a livello direzionale e di consigli di amministrazione, con strategie manageriali, con nuove iniziative per portare a sé la clientela più giovane, ma meno “in forza a livello economico”. Per questo motivo, le quattro case da gioco tricolore hanno inserito nelle loro sale un settore come quello delle slot machine che è forse un po’ lontano dalla “classicità” dei casinò, ma che a volte sta persino salvando i rispettivi profitti. Anche i vecchi “fasti” delle case da gioco si adeguano all’innovazione.

Stabilità: Per i giochi non si finisce mai di parlare

Altre novità sul gioco d’azzardo, discendenti dalla Legge di Stabilità 2016 che è giusto specificare: la tassazione sul margine viene anticipata al 1° gennaio 2016 per il segmento delle scommesse, con esclusione di quelle riguardanti l’ ippica. Per il gioco online nei casinò, scommesse e bingo: per la tassazione del gioco online, dal 2016 l’imposta unica viene fissata nel 20% delle somme che non risultano restituite ai giocatori. Per quello che riguarda le scommesse a quota fissa, dal 1° gennaio 2017 la tassazione si applica sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte, in misura però del 18% se la raccolta avviene su rete fisica e del 22% se avviene a distanza. Per il bingo online dal 1° gennaio 2017 l’imposta unica è del 20% delle somme non restituite al giocatore . Con queste nuove tassazioni lo Stato si attende un introito di circa 15 milioni di euro annui dal 2016 al 2018, che si aggiungono ai 171 previsti con le misure sulle slot e sulle Vlt: il totale complessivo è di 186 milioni.

Per la lotta alla dipendenza: il Ministero della Salute in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca predispone campagne di sensibilizzazione, particolarmente indirizzate alle scuole di ogni grado, che evidenzino i rischi connessi al gioco d’azzardo al fine di rendere sempre più percepibile la possibilità di un eventuale disagio in caso di gioco compulsivo nonché mettere a conoscenza ed informare sui servizi predisposti dalla struttura sanitaria pubblica per affrontare un eventuale problema di gioco patologico.

L’emergenza del gioco d’azzardo patologico

Il gioco d’azzardo patologico, non vi è ombra di dubbio, è una delle tante emergenze che il Ministero della Salute si è trovato ad affrontare: un disagio forte che va a sommarsi alle altre dipendenze che si insinuano nelle menti e nel cuore dei soggetti più deboli che vanno, di conseguenza, tutelati prima di ogni qualsiasi altra cosa, ristrutturazione del settore compresa. Quindi, i provvedimenti sul settore del gioco d’azzardo online legale in italia contenuti nella nuova Legge di Stabilità 2016 vanno ad aprire una svolta nella lotta contro il gioco patologico di cui si parla spesso, ma non sempre con cognizione di causa: è il momento di intervenire con fermezza. Bene i provvedimenti che vietano la pubblicità del gioco nella Tv italiana in fascia protetta e lo stanziamento di un fondo di 50milioni di euro l’anno destinato alla cura istituito presso il Ministero della Salute: questo segna un passo importante e significativo che si aggiunge all’ingresso del gioco patologico nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza.

Il disagio della ludopatia è materia oltremodo complessa dove bisogna guardare al gioco come divertimento responsabile, alla libertà individuale, quindi, di scegliere come passare il proprio tempo libero ed anche alle conseguenze nelle quali una mancata responsabilità può far “cadere”. La Sanità Pubblica doveva lanciare un messaggio forte nei confronti del gioco patologico ed il segnale con le nuove disposizioni della Stabilità 2016 è arrivato. Nei prossimi mesi questo messaggio dovrà essere rafforzato da campagne di comunicazione affinché ognuno abbia tutte le informazioni “reali” sul gioco al fine di poter fare scelte sempre più responsabili.

I trucchetti del governo sul gioco d’azzardo

Secondo il M5S l’emendamento del Governo sul gioco e su tutti i casino online legali con licenza AAMS nasconde doppie possibilità di interpretazione che rasentano, a parere dei “Cinque Stelle”, un “trucco” e lo scopo di apparire favorevoli ai cittadini, ma in pratica di esserlo unicamente per le casse dello Stato. Vediamo il punto di vista pentastellato. L’Esecutivo vuole intervenire per il gioco d’azzardo a 360°, quindi, per la pubblicità, per le tasse e per gli Enti Locali. Per la pubblicità si parla di un divieto dalle 7 alle 22, ma solo per la pubblicità diretta, quella indiretta continuerà a comparire attraverso manifestazioni sportive, culturali, sanitarie ed assistenziali.

Per le tasse: vengono aumentate sulle slot di 2 punti, si arriva al 17,5%, ma viene tolta la tassa da 500 milioni inserita l’anno scorso e viene abbassato il payout al 70%. Altro “trucchetto” sottoposto dell’esecutivo è la tassazione sulle slot, ma non sulle Vlt, che è quel settore che fa registrare “più crescita” e che, quindi, avrà campo libero. Si parla delle licenze che con l’anno prossimo non potranno più essere rilasciate per le slot, che entro il 2019 saranno ridotte del 30%: sembrerebbe positivo, ma anche qui c’è un altro trucchetto. I nuovi apparecchi dovranno consentire il gioco da remoto, come le Vlt: insomma le slot verranno trasformate in pericolosissime Vlt. Si arriva agli Enti locali che saranno costretti ad agire in contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale n.237 del 1975 dove si attesta che l’iniziativa privata è libera, ma non “si può svolgere a danno della salute”… (ludopatia), quindi?

Iniziamo a migliorare il gioco d’azzardo

Il Sottosegretario Baretta vuole portare avanti il lavoro effettuato “durante la Delega Fiscale” poi miseramente abbandonata a sé stessa, e vuole cogliere ogni occasione per ricordare e chiarire le impostazioni di fondo che dovrebbero orientare l’azione del Governo nell’ambito dei giochi: la base sulla quale “iniziare” di nuovo a lavorare è l’assoluta necessità di una riforma organica del settore dei migliori casino online italiani legali che tenga conto anche delle proposte di legge ferme nei due rami del Parlamento. Innanzitutto, coinvolgere gli Enti locali per trovare una soluzione equa poiché le decisioni a livello territoriale non vi è dubbio che vadano intraprese da chi il territorio lo conosce bene e conosce tutti i suoi “anfratti”. Baretta conferma che esistono due necessità estremamente urgenti: una, quella di ridurre l’offerta di gioco, considerando innanzitutto che la battaglia intrapresa “a spada tratta” contro l’illegalità ha portato ad un aumento dell’offerta e l’altra quella di limitare la pubblicità al gioco d’azzardo.

Posto queste premesse ben chiare Baretta’ pone anche una riflessione sul gioco lecito che da quando si è iniziata la campagna di contrasto al gioco illegale ha subito un cambiamento relativamente alla sua percezione sociale. Bisogna, in ogni caso, che il Governo metta in conto che dal gioco, nel suo insieme, arriveranno meno introiti in quanto con le varie restrizioni, normative, aumenti di tassazione, tantissime aziende del gioco saranno messe in difficoltà e non potranno più continuare ad operare: insomma, secondo Baretta “il pozzo di S.Patrizio (del gioco)” si sta prosciugando… bisogna stare attenti a non “esaurirlo” del tutto….

Il gioco d’azzardo a stelle e strisce

Forse negli Stati Uniti il gioco viene percepito “normalmente”, quasi uno strumento che “convoglia” altri interessi quali il turismo, la ristorazione, l’educazione scolastica, che hanno un interesse sociale altissimo. Negli Stati Uniti avere un bell’Albergo convoglia il Casinò ed il casino online con bonus in quanto il giocatore “usuale” apprezza uno e l’altro, mentre il “non giocatore” apprezza le sue “comodità”. Le entrate che non derivano direttamente dal gioco come camere, ristorazione, vendite al dettaglio ed intrattenimento, sono molto importanti e per questo sono molto ben valorizzate le strutture che contengono i casinò. Lì, i casinò appartengono sia a società pubbliche che a società private e le agenzie governative non possiedono o gestiscono alcun casinò.

Negli Stati Uniti l’industria del gioco, in alcuni casi, finanzia anche i distretti scolastici e le varie tasse imposte vengono raggruppate in una sola organizzazione: dedotto un importo per spese amministrative che viene depositato nel fondo generale dello Stato, i proventi della quota annuale sui giochi vengono distribuiti in parti uguali tra le 17 contee dello Stato ed ogni contea lo gestisce “a suo insindacabile giudizio”. Nessuna contea sa cosa fa l’altra. Si può trattare poi un parallelismo tra i casinò italiani che sono tutti di proprietà pubblica (Comuni e Regioni) e quanto avviene negli States dove i casinò “tribali” sono di proprietà dell’autorità “tribale” e spesso sono gestiti da “società esterne”. Poi si può anche guardare ai dipendenti dei casinò che in Italia sono tuttora considerati “degli eletti”: tanti privilegi e ottimi salari, mentre negli Stati Uniti non è così, sono dipendenti “normalissimi”.

Legge di Stabilità ed emendamenti sul gioco d’azzardo

Si crede che non ci sia speranza alcuna: la nuova Legge di Stabilità, con il suo emendamento per il gioco e per i casino online aams italiani, accontenta pochi ed in minima parte. Non c’è soddisfazione nella sinistra ed anche in altre posizione politiche, anche perché quando si parla di gioco, ufficialmente sono tutti scontenti: qualsiasi provvedimento accontenta una parte e l’altra no… sembra non ci sia “pace tra gli ulivi”. Il gioco è sempre un argomento assai ostico, socialmente complicato e difficilmente accettato ed i disagi che può comportare, certamente, non sono un tema positivo sul quale fare leva. L’ulteriore tassazione imposta dalla Stabilità al comparto slot rischia di far accrescere l’attenzione dei giocatori nei confronti della rete illegale che non ha limiti di puntata, che promette più vincite, che non ha vincoli di orario, che non ha limiti di location, che ha offerte più interessanti ed intriganti, che non ha tasse da pagare.

Anche sulla pubblicità al gioco gli schieramenti “si sprecano”: se si vuole dare al gioco d’azzardo un giudizio negativo per forza, è ovvio che l’intervento del Governo deve essere totale e deciso. Poi, sugli interventi circa la riduzione dell’offerta di gioco pubblico, si deve fare una riflessione sulla proposta che prevede l’apertura di nuove case da gioco: sembrerebbe una incongruenza in termini che andrebbe valutata con estrema prudenza anche se l’apertura di case da gioco ulteriori forse potrebbe significare maggior controllo, sopratutto per i minori… visto che lì proprio non possono entrare! Insomma, qualche passo avanti, ma piccolo, estremamente piccolo ed incerto.

Le promesse di riformare il gioco d’azzardo italiano

Quando parla il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta… il mondo del gioco ed anche quello dei casino online italiani migliori autorizzati da AAMS “si antenna”: è colui che ha sempre mediato per il gioco ed apparentemente sembra “quello” a cui interessa veramente sistemare il settore, ci ha sprecato parecchio tempo, ha aperto e chiuso tavoli… ma poi ha dovuto “forse soggiacere” ad altri interessi più alti ed importanti e si è dovuto fermare! Però sentirlo dichiarare che “l’approvazione in Commissione Bilancio della Camera dell’emendamento sui giochi da fare un passo avanti verso la riforma complessiva del settore che ora si fa più vicina”, ovviamente fa veramente ben sperare. Oltre tutto questa affermazione viene seguita da ciò che Baretta ritiene punti essenziali ed importanti e “di volontà” per la riforma: limitazione della pubblicità, intesa con gli Enti Locali, riduzioe dell’offerta del “parco macchinette” e passaggio al remoto. Con questi punti messi in atto si potrebbe veramente sperare in “qualcosa di concreto” che si aspetta da tempo.

Con queste affermazioni Baretta fa intendere che i lavori fatti in virtù della Legge Delega e specificatamente all’art.14 non sono stati “tempo perso”, ma si possono ritenere delle solide basi per continuare il percorso così faticoso che durante l’anno si è intrapreso. Ora, forse, è il tempo “del raccolto di quei frutti” e la nuova Legge di Stabilità sembra voler continuare quel percorso nella medesima direzione intrapresa. Parola di Pier Paolo Baretta… e gli operatori per il momento gli credono ancora e mettono nelle sue mani il futuro di un settore migliore, più ordinato, più equilibrato, più sereno.

Giochi d’azzardo direttamente su mobile

Si devono tenere ben presenti i dati che si riferiscono al mobile: il numero degli utenti aumenterà da 3,6 miliardi di fine 2014 a oltre 4,6 miliardi entro il 2020, con l’aumento del 4% annuo nel corso di questo periodo. Quindi, entro il 2020, quasi il 60% della popolazione complessiva si abbonerà a servizi di telefonia mobile, quando nel 2014 non si raggiungeva neppure la metà della popolazione mondiale. Per questo, il mondo del gioco d’azzardo online non può farsi “scappare questa ghiotta opportunità” da attribuirsi in prima analisi alla crescente adozione di smartphone che mettono in condizione gli utenti di “giocare” ovunque ed in qualsiasi momento. Si aprirà una sorta di “autostrada” ed una nuova dimensione per il gioco online che in questo nuovo mercato potrà sviluppare una grande opportunità. Sulle reti mobile, come si sa, si può trovare di tutto: il settore socio economico, il finanziario, l’istruzione ed anche il divertimento ed è qui che le aziende del gioco devono puntare con gran forza.

Non solo, bisogna anche riflettere che sino a dieci anni fa solo un individuo su cinque era abbonato a servizi mobile ed oggi si è ormai raggiunto il traguardo del 50%. Bisogna che gli operatori del gioco facciano tutto “per il meglio” e predispongano le piattaforme in modo che possano sottoporre ad un “portafoglio illimitato” una gamma variegata di giochi che possano soddisfare appieno le esigenze di chi è in rete quasi tutto il giorno ed ha il “diritto” a volte di distrarsi un poco….

I casinò italiani non vanno molto bene

Il nuovo anno non è certamente iniziato bene per il Casinò di Venezia: purtroppo, bisogna registrare un 10% meno negli incassi relativi al mese di gennaio. Significa che vi è stata una riduzione del fatturato di oltre 8.700.000 euro. Certamente le case da gioco “tricolori” non stanno vivendo da un po’ il loro “miglior momento storico”, il che coincide indubbiamente con il momento che il nostro Paese sta passando e sta vivendo, anche se al Casinò in genere accede principalmente un tipo di clientela che problematiche “di sopravvivenza” non ne ha. La perdita più rilevante è da attribuirsi al settore dei tavoli da gioco con la roulette francese ed il blackjack, mentre un calo meno vistoso è da attribuirsi al settore delle slot machine che continuano a mantenere il loro interesse presso i giocatori poiché si evolvono in modo “precipitoso” ed incalzante.

Per quanto riguarda, invece, la casa da gioco di Sanremo si deve rammentare che per rilanciarla sono stati resi fruibili i suoi giochi anche dal sito web ufficiale e questo per dare una risposta anche ai competitori dell’online. Il rilancio, però, è “incappato” in un fatto davvero spiacevole, riconducibile al fenomeno di “phishing”, pratica fraudolenta tristemente conosciuta sul web. È stato il comparto del poker online ad esserne colpito e le Autorità competenti stanno indagando al fine di tutelare i giocatori che scommettono online, dato che vi sono stati non pochi furti di dati personali, con conseguente sottrazione di risorse contenute nelle carte di credito utilizzate per ricaricare i conti di gioco.

William hill casino online e facebook

È nata una sorta di “collaborazione” tra un social importante come Facebook e William Hill casinò: tutti gli utenti di Facebook che si iscriveranno a questo casinò, riceveranno un bonus senza deposito di 5 euro da spendere per provare i giochi online e le sue slot machine, tutto protetto -casinò e giochi- dalla licenza Aams che si sa significa garanzia assoluta per il giocatore. Poche regole da seguire per arrivare al “premio” messo in palio da William Hill: come tutti i suoi bonus senza deposito l’importo non potrà essere prelevato, ma deve essere messo in gioco almeno una volta mentre, naturalmente, il giocatore potrà prelevare le vincite derivanti dal suo utilizzo. Il bonus senza deposito di questa promozione vale per trenta giorni dalla sua assegnazione e ciascun bonus inutilizzato, alla conclusione del periodo promozionale, verrà rimosso.

Piace l’idea che un grosso casinò online ed i nominativi di un “grande social” come Facebook entrino in collaborazione poiché entrambe le entità hanno senz’altro un “parco giocatori” giovane e presente in rete per lungo tempo. Pescare, quindi, in questo “mare magnum” di nominativi è senza dubbio un’idea promozionale “furba” anche perchè tanti social hanno inserito nella loro piattaforma giochi d’azzardo e slot machine: la possibilità data, quindi, agli utenti di comparare i servizi è, come sempre, una forma di “concorrenza” messa a disposizione del giocatore che così potrà scegliere come e con chi divertirsi. Ormai i giocatori sono abituati a curiosare in “punti diversi” ed a scegliere ciò che da più soddisfazione e… voglia di cimentarsi.

Un premio concreto nei giochi d’azzardo

Ogni mercoledì il Gruppo Sisal, affermato concessionario di gioco pubblico, farà “sussultare” il cuore di qualcuno regalando un premio concreto…. una casa! Più concreto di così: per il realizzo di questa iniziativa Sisal ha scelto un ottimo partner commerciale, Gabetti Property Solution, che come Gruppo immobiliare non ha certamente bisogno di presentazioni. Gabetti è presente sul mercato immobiliare da oltre sessant’anni con circa mille agenzie ed oltre 2500 professionisti. Il Gruppo Sisal, che è sul territorio italiano con 45mila punti vendita, si assicura con questa partner ship una seria collaborazione che potrà concretizzare il sogno di qualcuno, ogni mercoledì. La “location” della vincita sarà in montagna, al mare od in città e dipenderà dalla scelta del fortunato vincitore al quale si riserveranno due anni di tempo per cercare la casa dei suoi sogni in tutto il territorio nazionale.

Dopo tante vincite “fumose”, questa iniziativa di Sisal sembra un premio “concreto”, reale e veramente la materializzazione di un sogno che si realizzerà a mezzo di una lotteria. Il vincitore sarà assistito da un “tutor” che lo accompagnerà passo dopo passo nella ricerca e nella scelta con tutta la consulenza necessaria per arrivare all’acquisto finale. Tutto questo supporto sarà gratuito: infatti Gabetti in caso di finalizzazione della compravendita non pretenderà alcunchè, quindi più di così! Dal luglio 2014 sono già state assegnate sei case da 500mila euro e di questo i dirigenti del Gruppo Sisal e del Gruppo Gabetti sono molto contenti e soddisfatti certi di aver improntato un ottimo servizio per i fortunati vincitori.